Volevamo fare alcune considerazioni sulla proposta ricevuta dalla scuola per la riduzione d'orario a 36 ore ed offrire degli spunti di riflessione.
Si sente dire che "in quella scuola questo non succede", "nella scuola tale funziona così" ma bisogna tener presente che ogni scuola intraprende azioni in base a proprie situazioni e quindi sono diverse da scuola a scuola.
Sicuramente a Torino non hanno intrapreso la riduzione d'orario scolastico, ma siamo sicuri che la qualità sia rimasta invariata?
Qui a Druento il collegio docenti ha optato per la scelta di garantire una scuola di "qualità" a 36 ore piuttosto che un "parcheggio" a 40 ore. Sicuramente si possono mantenere le 40 ore ma altrettanto sicuramente a discapito di qualcosa.
Noi dovremmo valutare la nostra realtà senza fare paragoni con altre scuole ma piuttosto informarci di cosa avviene là per poter fare proposte nuove per migliorare la nostra scuola a Druento come per esempio togliere il tempo scuola dalla mensa anziché lasciare i bambini a casa il venerdì pomeriggio o anche vagliare la possibilità di sfruttare le tante associazioni che ci sono sul nostro territorio.
Quando si parla con altri genitori di altri comuni bisognerebbe ampliare il discorso perché magari si scopre che a Torino la mensa costa di meno ma hanno i precotti e se il discorso si ferma solo su quello economico questo aspetto non salta fuori e si è subito pronti a lamentarsi che "a Torino funziona diverso".
Inoltre sarebbe bello se la gente uscisse dall'individualismo ed ampliasse lo sguardo anche sugli altri e valutasse, nella scelta se passare dalle 40 ore alle 36 ore, anche le esigenze delle persone meno fortunate che non possono tenere i bambini a casa, anche perché l'obiettivo della legge è portare la scuola a 24 ore e piano piano ci arriveremo.
Qualche genitore sostiene che anche noi avevamo il maestro unico e ne siamo usciti senza problemi. Ci chiediamo, però, perché rinunciare ad una scuola che si è evoluta per ritornare alla scuola del passato. Chi di voi rinuncerebbe al benessere che vive ora per ritornare alla vita che facevano i nostri genitori un tempo?"
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giovedì 8 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
La matematica non è un opinione
di Paolo Corticelli
Saranno ben 705 gli insegnanti in meno, a fronte di 1983 alunni in più, nella scuola primaria di Milano e provincia (dati forniti dalla Cgil). Non solo. I tagli alle scuole dell’obbligo del Comune di Milano hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 595mila 433 euro. In altri termini: nel 2009 lo stanziamento era stato di oltre 2 milioni 114mila euro, quest’anno la cifra è di poco superiore al milione 519mila. In queste condizioni, il diritto allo studio non è più garantito. Lo denuncia in una nota il Partito democratico del capoluogo lombardo. Il Miur, ministero dell’istruzione,
dell’università, della ricerca, insiste in Lombardia come nelle altre regioni italiane con la sua opera di disinformazone,
all’insegna del “tutto va bene, non ci sono problemi”, senza però spiegare quale scarto ci sia tra le richieste delle famiglie e le risposte degli Uffici scolastici regionali, né quante classi a modulo – con tre rientri settimanali - sono sparite. Anzi, il direttore regionale della Lombardia, Giuseppe Colosio, diffonde un ottimistico comunicato stampa in cui dichiara il suo stupore di fronte alle manifestazioni di genitori e insegnanti.
Vediamo allora di fare chiarezza su cosa sia il tempo pieno e il tempo scuola di 40 ore settimanali (indicato talora impropriamente – o furbescamente – come tempo lungo).
In altri termini, si vorrebbe far apparire il tempo scuola di 40 ore settimanali del tutto analogo al tempo pieno che è sì di 40 ore per gli alunni, ma viene attuato da 44 ore di tempo docenti, utilizzando quattro ore di compresenza da parte di due docenti, ciascuno dei quali dispone di 22 ore settimanali di insegnamento, oggi cancellate dalla (pseudo) riforma Gelmini. Quindi è doveroso che le famiglie sappiano la differenza tra un’offerta formativa attuabile con le 44 ore e un’altra di 40 ore, ovvero senza la possibilità di operare per piccoli gruppi di alunni, realizzare progetti che prevedono la contemporanea presenza di due insegnanti contitolari sulla stessa classe, garantire le uscite didattiche per le quali vige ancora il rapporto numerico un docente per 15 alunni. Ci chiediamo quale insegnante unico possa condurre una classe in uscita didattica – a teatro, in visita a un museo, per la gita scolastica - tenendo conto che ormai il parametro numerico per classe spesso è di un docente per 28 alunni.
Altra considerazione da sottolineare: si sono investiti risorse economiche di tutto rispetto, negli anni scorsi, per la formazione di questi insegnanti in ambiti disciplinari specifici, a garanzia di una scuola pubblica di qualità che in particolar modo nel settore della scuola primaria ha rappresentato e rappresenta un fiore all’occhiello per l’insegnamento nel nostro Paese, un plus riconosciuto a livello europeo. Come è possibile, dati alla mano, che a fronte di tagli pesantissimi fra i docenti, operati dal ministero, si sostenga che il tempo pieno in realtà è aumentato? Di quale tempo pieno parla il Miur? Allora si è rivelato fondato il timore di totale impoverimento della scuola pubblica, più volte manifestato da chi vi opera da anni e ne conosce a fondo l’organizzazione – docenti, dirigenti scolastici, organizzazioni sindacali – a fronte dei tagli pesanti, spacciati per necessità di razionalizzazione. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità e informi correttamente l’opinione pubblica, almeno questo si chiede. E pertanto il Miur affermi una volta per tutte che la scuola primaria, in particolare, non è certo quella scelta dalle famiglie (il 92% aveva indicato nel tempo pieno la propria opzione). Cosa accadrà a settembre? Gli alunni resteranno a scuola come prima (8,30-16,30), ma in maniera diversa rispetto alle aspettative “di qualità”. Vi rimarranno con un tempo scuola – ecco il tempo lungo – “a spezzatino”, ovvero con molti docenti che si alterneranno per coprire le ore e la mensa, senza che sia attuabile un programma didattico coeso e proficuo. Perché 40 ore non sono 44, a meno che non sia invalso l’uso di un’aritmetica creativa negli ambienti ministeriali.
Da IL FATTO QUOTIDIANO del 2 luglio 2010
Da IL FATTO QUOTIDIANO del 2 luglio 2010
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martedì 29 giugno 2010
INCONTRO COMITATO GENITORI - giovedì 1° luglio 2010
Come molti sapranno il decreto Gelmini sta producendo cambiamenti importanti anche nelle scuole del Circolo di Druento.
Ci sono molti cambiamenti previsti per il prossimo anno scolastico.
A Druento
Per le classi PRIME a tempo pieno non sono più garantite le 40 ore richieste dai genitori, bensì solo 36 ore.
La stessa proposta è stata fatta anche alle future classi TERZE.
La stessa proposta è stata fatta anche alle future classi TERZE.
Per tutte le classi del MODULO, l’orario scolastico sarà gestito dal lunedì al venerdì, escluso il sabato, con un orario di 27 ore anziché 30
A Givoletto
Per le classi PRIME e SECONDE l’orario sarà organizzato in 36 ore e le due ore di mensa saranno gestite da personale esterno alla scuola.
Per quest’anno ci sembra già un grande cambiamento! Cosa succederà nei prossimi anni, non è concretamente prevedibile. Considerando l’andamento degli ultimi tre anni, purtroppo i presupposti sono pessimi e riguarderanno certamente le nuove classi entranti ed un poco alla volta anche tutti gli altri.
Comprendiamo la difficoltà della scuola nel gestire una situazione di tagli e di mancanza di fondi e siamo certi che l’obiettivo perseguito sia quello di continuare a offrire ai bambini una scuola di qualità, scelta che condividiamo.
Non accettiamo però il metodo con cui tutto ciò è avvenuto: in questo grande cambiamento non sono stati assolutamente informati per tempo né il Comitato dei Genitori, né la componente genitori del Consiglio di Circolo, che il 22 giugno ha dovuto votare in Consiglio queste modifiche senza aver potuto riflettere e discutere insieme alle famiglie interessate.
Molti genitori ci hanno contattato per poter discutere insieme dei cambiamenti che sono stati proposti e che saranno messi in atto dal prossimo anno. Abbiamo quindi indetto un incontro del Comitato dei Genitori giovedì 1 LUGLIO alle ore 20.45 presso la saletta della scuola elementare di Druento (ingresso dal retro della scuola): vi chiediamo di trasmettere l’informazione a tutti i genitori che conoscete!
E’ importante non pensare solo alla propria condizione personale, ma condividere il disagio delle famiglie coinvolte nei cambiamenti.
Vi aspettiamo!
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lunedì 28 giugno 2010
IL TAR SCONFESSA LA GELMINI
Clamoroso errore del ministro: i tagli da 8 miliardi di euro non erano pubblicati in Gazzetta Ufficiale, quindi non hanno valore di legge.
La notizia è di quelle che fanno riprendere fiato, dopo un’apnea per aria mefitica. Ecco la boccata d’ossigeno: il Tar del Lazio il 24 giugno ha sospeso l’efficacia delle circolari su iscrizioni alle secondarie, organici del personale della scuola e mobilità. Ossia tutte le conseguenze dei regolamenti Gelmini (la “riforma” delle superiori).
Perché?
Quei regolamenti, da cui le circolari partono, non avevano compiuto l’iter obbligatorio, non erano stati pubblicati in Gazzetta (pubblicazione parziale avvenuta solo una settimana fa). Ma il governo li ha considerati legge: procedura anticostituzionale e antidemocratica, che una parte della scuola ha denunciato con tutto il fiato che aveva in gola, nel silenzio della maggior parte dei media. Mobilitazione e consapevolezza pagano: la sospensiva dimostra che il ricorso – presentato da 755 docenti, genitori, personale Ata, studenti, insieme Scuola e Costituzione e per Per la Scuola della Repubblica, organizzato dai Coordinamenti scuole superiori di Roma, Bologna, Milano e molte altre città, nonché dal Tavolo regionale della Toscana per la difesa della scuola statale – non era pretestuoso. Con ordinanza n. 1023 il Tar ha accolto la richiesta dei legali ricorrenti, Mauceri e Virgilio, disponendo la sospensione dei provvedimenti impugnati e ordinando a Gelmini di depositare nel termine di 15 giorni una “documentata relazione che, riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso”. Il 19 luglio, in una prossima udienza, sarà deciso se confermare o no quanto stabilito.
Sono mesi che da questo giornale ho la possibilità di denunciare tale gravissima anomalia di procedura, dettata da una parte dall’arroganza di sentirsi super leges, dall’altra dalla necessità di far marciare la “riforma”, legge pubblicata o no, per realizzare in tempi utili quanto richiesto da Tremonti: 8 miliardi di tagli, 87.000 docenti e 45.000 Ata in meno. Lo faccio oggi con maggiore motivazione, per ricordarci e ricordare in che razza di Paese stiamo accettando di vivere; rivolgendomi a quella parte della scuola e della cittadinanza immobili e indifferenti all’impegno di quanti svolgono le proprie funzioni coniugandole con mobilitazione e impegno permanenti. Ai colleghi che, in questi giorni, nonostante età e carriere avanzate, si scoprono “soprannumerari”: la “riforma” ha toccato anche loro, e non solo precari senza nome e volto.
Per cominciare: i genitori hanno dovuto iscrivere i figli alla cieca, basandosi sull’offerta formativa dello scorso anno, non aggiornata dalle scuole in mancanza di programmi e regolamenti definitivi. Infatti la “legge” che istituiva i nuovi indirizzi è stata determinata non dall’iter previsto e dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma tramite annuncio sul sito del ministero, a marzo, mese in cui le iscrizioni scadevano. I collegi hanno dovuto adottare libri di testo entro il 31 maggio per le classi I, con i nuovi programmi solo in bozza.
Le classi intermedie di tecnici e professionali si troveranno, dal prossimo anno, dalle due alle quattro ore in meno, senza conoscere neanche le materie tagliate: hanno iniziato a vedere il primo tempo di un film, ma – durante la proiezione – il film è cambiato. Gli iscritti al primo anno del professionale non hanno garanzia che le scuole siano in grado di offrire la qualifica triennale prevista, scelta a carico delle singole Regioni: danni gravissimi al diritto allo studio e all’unitarietà del sistema scolastico nazionale. Non è dato sapere, a due mesi dall’inizio della scuola, a chi verrà affidato l’insegnamento delle discipline introdotte ex novo. L’organico sarà basato su classi di concorso atipiche, commistione tra le vecchie e le nuove, normate da un ulteriore regolamento non ancora legge: sconosciuti i criteri per il trasferimento dei docenti.
La scuola futura è in alto mare: sola certezza è che la circolare sospesa prevedeva 8.711 posti in meno per la primaria; 3.661 per la secondaria di primo grado, 13.746 per la superiore; -15.000 Ata. Totale: 41.118 persone a spasso, in virtù di una “riforma” trattata da chi ci governa come se fosse legge, ma che legge non era. Questo lo scenario su cui si aprirebbe l’anno scolastico 2010-11. Il 19 luglio potrebbe essere evitato un inizio di anno catastrofico e un passo definitivo verso la distruzione della scuola della Costituzione.
Da IL FATTO QUOTIDIANO del 27 giugno 2010
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mercoledì 23 giugno 2010
IL BAVAGLIO ALLA SCUOLA
Questo è un video che a nostro avviso merita di essere guardato.
Sono due insegnanti di Bologna che denunciano la situazione delle scuole, cose di cui i telegiornali non ne parlano.
Questo a dimostrazione che il decreto Gelmini non sta toccando solo il nostro paese (Druento) ma tutta l'Italia. Solo che non lo sappiamo.
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domenica 6 giugno 2010
FESTA scuola MEDIA
SABATO 12 GIUGNO
dalle ore 20:45 alle 23:30
presso la palestra della scuola media don Milani di Druento
ci sarà la festa di FINE ANNO per gli alunni della TERZA MEDIA che frequentano la scuola di DRUENTO don Milani prima di dover affrontare gli esami.
L'ACCESSO NELLA PALESTRA E' CONSENTITO SOLO CON SCARPE DA GINNASTICA.
dalle ore 20:45 alle 23:30
presso la palestra della scuola media don Milani di Druento
ci sarà la festa di FINE ANNO per gli alunni della TERZA MEDIA che frequentano la scuola di DRUENTO don Milani prima di dover affrontare gli esami.
L'ACCESSO NELLA PALESTRA E' CONSENTITO SOLO CON SCARPE DA GINNASTICA.
La festa sarà allietata dalla musica del dj Jack con la collaborazione della Consulta Giovanile che si occuperà dell'intrattenimento e della vigilanza interna.
I genitori staranno all'esterno della palestra e non avranno accesso all'interno.
Per partecipare è necessario avere l'autorizzazione dei genitori. (clicca QUI per scaricare il tagliando)
martedì 1 giugno 2010
FESTA ELEMENTARI
MERCOLEDì 9 GIUGNO
Dalla collaborazione tra il Comitato dei Genitori ed il comune di Druento e le associazioni sul nostro territorio (Consulta Giovanile, C.R.I., Isola che c’è, Polisport, Gruppo Podismo Druento, Gruppo Pensionati, Gruppo Majorettes Francy,AVIS., FIDAS., A.S. Druento, G.S. Coop e Judo MKTeam) è nato
festa di fine anno per i bambini della scuola elementare A. Frank di Druento.
La festa si svolgerà dalle ore 16:30 alle ore 19:30 ed i bambini dovranno essere accompagnati da un adulto MAGGIORENNE e consegnare il tagliando di autorizzazione compilato e firmato. (clicca QUI per scaricare il tagliando)
Dalle 16:30 alle 17:00 si formeranno le squadre per poter giocare ai vari giochi organizzati dalle società e per i fratellini piccoli della MATERNA
stand TRUCCABIMBO e stand RACCONTA FAVOLE.
Inoltre sarà presente anche un banchetto per lo scambio di libri per cui
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GRANDE FESTA DI FINE ANNO
per i BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE.Dalla collaborazione tra il Comitato dei Genitori ed il comune di Druento e le associazioni sul nostro territorio (Consulta Giovanile, C.R.I., Isola che c’è, Polisport, Gruppo Podismo Druento, Gruppo Pensionati, Gruppo Majorettes Francy,AVIS., FIDAS., A.S. Druento, G.S. Coop e Judo MKTeam) è nato
festa di fine anno per i bambini della scuola elementare A. Frank di Druento.
La festa si svolgerà dalle ore 16:30 alle ore 19:30 ed i bambini dovranno essere accompagnati da un adulto MAGGIORENNE e consegnare il tagliando di autorizzazione compilato e firmato. (clicca QUI per scaricare il tagliando)
Dalle 16:30 alle 17:00 si formeranno le squadre per poter giocare ai vari giochi organizzati dalle società e per i fratellini piccoli della MATERNA
stand TRUCCABIMBO e stand RACCONTA FAVOLE.
Inoltre sarà presente anche un banchetto per lo scambio di libri per cui
PORTA CON TE UN LIBRO!
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giovedì 27 maggio 2010
Aggiornamento Manifestazione 22 maggio
Qua di seguito trovate un po' di materiale realtivo alla manifestazione del 22 maggio che è stato un gran successo con un notevole afflusso di persone (come potete vedere dalle foto più in basso).
SERVIZIO DEL TG3 DEL 22 MAGGIO 2010
SERVIZIO DEL TG3 PIEMONTE DEL 22 MAGGIO 2010
GALLERIA FOTOGRAFICA della manifestazione
RIPRESE VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE
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SERVIZIO DEL TG3 DEL 22 MAGGIO 2010
SERVIZIO DEL TG3 PIEMONTE DEL 22 MAGGIO 2010
GALLERIA FOTOGRAFICA della manifestazione
RIPRESE VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE
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lunedì 24 maggio 2010
Vietato criticare il Governo: circolare scolastica dell'Emilia Romagna
Un fatto inaudito è successo nei giorni scorsi: il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna ha diramato una circolare che invita i dirigenti scolastici a controllare e sanzionare gli insegnanti che assumono posizioni e/o promuovono iniziative di critica o di contestazione della politica scolastica del governo.
Qui trovate la circolare in oggetto che viola l'art. 21 della nostra Costituzione (libertà di parola e di stampa) e merita di essere letta sia per la gravità del contenuto, sia per il linguaggio utilizzato, che ci riportano indietro a periodi storici che mai e poi mai avremmo voluto vivere.
Diversi gruppi e associazioni hanno già denunciato questa circolare e la CGIL dell'Emilia Romagna ne ha chiesto giustamente il ritiro, oltre a domandare le dimissioni di questo dirigente.
Il "Manidfesto dei 500" ha subito promosso un Appello urgente al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato (che trovate QUI) affinché nel loro ruolo di garanti della Costituzione intervengano prontamente per il ritiro di questa circolare.
Su questa lettera sono state già raccolte più di 200 firme in poco più di un'ora, ieri pomeriggio, in piazza Castello a Torino, in occasione della manifestazione in difesa della scuola pubblica.
Nell'invitarvi tutti a scaricare questo Appello, a raccogliere adesioni, a far conoscere questa vergognosa notizia, ci permettiamo solo tre osservazioni, lasciando a tutti voi le altre cento e più che si possono fare leggendo la circolare e il linguaggio utilizzato:
1) questo non è un problema solo dell'Emilia Romagna. E' un problema di tutti, ciò che il Ministero ha voluto fare è di “tastare” il terreno per intervenire dappertutto. Dunque, questa battaglia deve avere una risposta nazionale;
2) non ci si può fermare fino a quando la circolare non verrà ritirata. Sul nostro sito trovate, a settembre e ad ottobre, già due lettere aperte ai Presidenti a cui ci indirizziamo oggi. Si trattava delle avvisaglie di ciò che sta succedendo, ma ora la situazione è ben più grave;
3) prestate attenzione: il nostro Appello chiede anche il ritiro dei decreti su cui si appoggia questa circolare, di cui uno del.....novembre 2000, quindi con un governo di centro-sinistra. Il contenuto di allora è semplicemente pazzesco. Da qui discende una questione centrale: la responsabilità della sinistra esige che ora, subito, per porre rimedio, tutte le iniziative vengano prese da chi ha aperto la strada a questa situazione.
Aspettiamo le vostre adesioni in massa, questa battaglia è per noi centrale.
Lorenzo Varaldo, “Manifesto dei 500”
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sabato 15 maggio 2010
MANIFESTAZIONE GENERALE del 22 MAGGIO a Torino
Il Tavolo sociale "Riprendiamoci la scuola" ha organizzato per il 22 MAGGIO una grande MANIFESTAZIONE per:
- Rilanciare la scuola della Costituzione, di tutti, gratuita, pubblica, laica, di qualità;
- Garantire il diritto allo studio;
- Chiedere la restituzione di tutte le risorse tagliate dai provvedimenti Gelmini;
- Recuperare le esperienze nate nel nostro territorio (es. tempo pieno…);
- Aprire il confronto tra uffici scolastici, enti locali e le scuole;
- Dichiarare la nostra indisponibilità ad accettare i tagli, a coprire le assenze degli insegnanti accogliendo i bambini divisi nelle classi, a superare i limiti sulla sicurezza.
Saranno presenti tutte le associazioni collegate alla scuola:
- dirigenti
- insegnanti
- studenti
- cittadini
- personale ATA
- cooperative
- genitori
Visualizza Torino in una mappa di dimensioni maggiori
PARTECIPATE CON TUTTA LA FAMIGLIA in quanto in Piazza Castello, dove terminerà la manifestazione verso le 15:30, ci saranno dei momenti informativi, laboratori e .
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Clicca sul titolo del post per scaricare il volantino della manifestazione!
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