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martedì 12 ottobre 2010

Elezioni organi collegiali: LISTE CANDIDATI

In vista delle prossime elezioni degli organi collegiali, 
  • Consiglio di Circolo (scuole elementari e materne di Druento, San Gillio e Givoletto)
  • Consiglio di Istituto (scuola media di Druento)
il Comitato dei Genitori ha deciso di presentarsi con una propria lista (QUI) che ha come motto 

“SCUOLA PUBBLICA DI QUALITÀ”.

La nostra lista è nata in seguito all'incontro avvenuto in data 6 ottobre 2010, di cui QUI il verbale.


Tutti i genitori candidati si impegnano 
  1. ad aderire al programma (QUI), 
  2. ad essere presenti in modo costante alle riunioni dei consigli
  3. partecipare alle riunioni del comitato dei genitori.
È importante la partecipazione al voto perchè solo così avremo la possibilità di essere rappresentativi nelle sedi ufficiali, potremo portare avanti le necessità che di volta in volta emergeranno ai nostri incontri e saremo informati delle decisioni prese.

lunedì 11 ottobre 2010

100 illustrazioni per i bambini di Gaza

Mostra a Torino: "100 illustrazioni per i bambini di Gaza"
 
L'iniziativa è promossa dall'Arci in sostegno delle donne palestinesi dell'associazione Najdeh per promuovere l'adozione a distanza dei bambini palestinesi della striscia di Gaza.
 




La mostra sarà in pieno centro di Torino 

da venerdì 22 ottobre 
a   lunedì 1 novembre
 
presso lo spazio espositivo adiacente la chiesa di San Filippo di fronte
all'ingresso del  Museo Egizio e sarà curata, oltre che da un gruppo di illustratori di Torino e provincia,  dall'Associazione S. Filippo in collaborazione con l'Arci, il Comitato palestinese di Torino, Belgravia Librerie, l'Università di
Torino-Facoltà di Storia Contemporanea, l'Associazione Mediterraneo di Acquedolci (Me).

La mostra avrà il patrocinio della Circoscrizione 1 di Torino e ci sarà la partecipazione del premio Nobel Dario Fo, Vauro, Sergio Staino e 100 illustratori che hanno donato le loro opere per la raccolta fondi.

CLICCA SUL TITOLO DEL POST PER SCARICARE LA LOCANDINA CON TUTTO IL PROGRAMMA.

venerdì 8 ottobre 2010

Seminario Gruppo Abele: FAMIGLIE IN/MIGRAZIONE

Genitori e Figli del Gruppo Abele promuovono un seminario conclusivo del progetto

"Famiglie In / Migrazione"


Clicca QUI per saperne di più su questo progetto.


Questo evento comprende:

- un momento inaugurale VENERDI' 8 ottobre ore 18.00
  con aperitivo e due mostre su Albania e Romania presso SPAZZI in via Virle 21.

- un secondo momento SABATO 9 ottobre dalle 9.00 alle 16.00 
   con un seminario sull'Educazione Interculturale in C.so Trapani 91/b - Torino

Dalle 19.00 alle 23.00 di sabato ci sarà un 

momento di grande festa 

con spettacoli, stand gastronomici e prodotti etnici.

CLICCA SUL TITOLO DEL POST PER SCARICARE LA LOCANDINA CON TUTTO IL PROGRAMMA.

giovedì 30 settembre 2010

ELEZIONI ORGANI COLLEGIALI

(scuole elementari e materne di Druento, San Gillio e Givoletto)


(scuola media Druento)

 

I genitori sono rappresentati all’interno di questi due organi ufficiali della scuola da:
Le elezioni si svolgeranno il 24 e 25 ottobre in tutte le scuole e in tutti i plessi del Circolo.

La nostra partecipazione è molto importante.

 
Vi ricordiamo che ogni genitore, che abbia il figlio/a frequentante le scuole elementari, materne e/o medie, può candidarsi alle votazioni.


Il Comitato dei Genitori intende proporre una lista: per ogni informazione o adesione, vi aspettiamo all’incontro organizzato



Mercoledì 6 ottobre 2010
Ore 20.30
Presso la Scuola Elementare di Druento (ingresso centrale)

Vi attendiamo numerosi!


Cliccare sul titolo del post per saperne di più sugli organi collegiali della scuola.

mercoledì 29 settembre 2010

Orchidea UNICEF

SABATO 2 OTTOBRE

dalle 9 alle 12 al mercato in via Morandi

e

dalle 15 alle 18 in via Roma (di fianco al Comune)




Il Comitato dei Genitori collabora all'iniziativa dell'Unicef
"Per la festa dei nonni regala un orchidea"

Potrete regalare una splendida orchidea per la festa dei nonni ed al contempo aiutare un bambino africano.

Con il tuo aiuto l'UNICEF potrà salvare la vita a oltre 200.000 bambini in Africa centrale e occidentale.

È un gesto che vale una vita.

Clicca QUI per vedere la locandina o sul titolo del post per vedere il sito Unicef.

SPOT UNICEF:

giovedì 16 settembre 2010

SPETTACOLO TEATRALE su DRUENTO

Dal 1263 al 2010: otto passi nella storia di Druento

Uno spettacolo itinerante sulla storia di Druento "cucito" addosso al nostro comune dal 1263 (anno della fondazione) ai giorni nostri.
Una rappresentazione itinerante per coinvolgere il pubblico calandolo fisicamente nella storia, senza pretese storiografiche.


"Un luogo senza la memoria del suo passato è come un albero senza radici, destinato ben presto a deperire e ad essere dimenticato."


SABATO 25 SETTEMBRE
alle ore 21

partenza da P.zza XII Martiri - Druento


Cliccare sul titolo del post per vedere la locandina.

venerdì 10 settembre 2010

Le “dieci domande” al ministro Gelmini

Arrivano da Milano le dieci domande che il mondo della scuola rivolge al ministero della Pubblica Istruzione. Dieci domande per stanare il ministro Mariastella Gelmini che fino ad oggi ha evitato il confronto diretto con i docenti. “Tutelo l’istituzione da una protesta strumentalizzata politicamente”, ha dichiarato il ministro in una recente conferenza stampa. Parole che hanno incendiato gli animi delle migliaia di insegnanti che in questi giorni sapranno se nel loro futuro c’è un contratto o la disoccupazione. Ora qualcuno tenta un ulteriore sforzo, raccogliendo l’invito del ministro a rivolgerle specifici quesiti “ai quali – ha detto – certamente risponderò”.
[...]
Nell’attesa che il ministro Gelmini trovi le parole, l’inizio dell’anno scolastico si annuncia turbolento. Il malumore è cresciuto in questi giorni per le operazioni di nomina dei docenti. Non solo in Lombardia si sono registrate accuse di scarsa trasparenza e di errori nella comunicazione delle cattedre disponibili. Tra gli studenti milanesi, sottovoce, qualcuno parla di occupazione.

Intanto a Milano si scende in piazza. Un corteo contro la riforma della scuola partirà sabato 11 alle ore 15 da piazza Missori

Ecco le 10 domande che l’Assemblea delle scuole milanesi rivolge al ministro dell’Istruzione:

venerdì 3 settembre 2010

Conferenza stampa della Gelmini

Sono finite le vacanze e tra pochi giorni si riprenderà con la scuola e la piena attività di questo blog.
Nel frattempo vogliamo mettere in evidenza un estratto dell'articolo uscito su "Il Fatto Quotidiano" circa la conferenza stampa fatta dalla Gelmini in risposta ai precari che stanno facendo lo sciopero della fame davanti a Montecitorio. (cliccate sul titolo del post per l'articolo completo).

 Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto questa modalità per “dialogare” a chi ha organizzato un sit-in di protesta davanti a Montecitorio. E qui, come in diverse parti d’Italia, ci sono anche precari che stanno facendo lo sciopero della fame. Ha cercato di giocare d’attacco, dunque, il ministro, spiegando: “Noi capiamo la sofferenza di molti docenti che hanno studiato per avere un posto che poi non hanno. Ma ereditiamo una situazione dai governi precedenti, sono il frutto di politiche dissolute. Oggi contiamo che siano 229 mila i precari che hanno prestato servizio almeno per un anno, e non possiamo pensare di aggiungerli ai 700 mila insegnanti attualmente impiegati. Il nostro impegno morale è quello di non creare nuovi precari”.
[...]
E soprattutto, per mettere in evidenza la bontà dell’operato del governo sulla scuola ha elencato una serie di dati a dir poco sorprendenti.
Sui tagli, innanzitutto. Riducendo al minimo il numero dei posti persi controbilanciandoli con il numero dei pensionamenti. Secondo questo calcolo, negli ultimi due anni i 77 mila posti già tagliati si ridurrebbero a 12 mila. Un vero gioco delle tre tavolette. Un gioco che continua quando il ministro afferma che quest’anno  “sono stati recuperati 10 mila nuovi posti di lavoro”. Ma si dimentica di dire come. E cioè che, a parte i posti per il sostegno per i disabili imposti da una sentenza della Corte costituzionale, buona parte sono ore curriculari assegnati “a spezzoni” che sono stati organizzati in cattedre vere e proprie. Posti, insomma, che già c’erano e che non poteva sopprimere. 

Per non parlare del tempo pieno alle elementari, che la Gelmini insiste nel dire che è aumentato. Ma continua a confondere le sue 40 ore settimanali con il tempo pieno vero e proprio, che prevede le compresenze, ossia la possibilità di arricchire l’offerta formativa per tener conto delle esigenze degli alunni in difficoltà come di quelli che più talentuosi a cui dare strumenti culturali più adeguati. Insomma il contrario della qualità che ripetutamente il ministro ha vantato.

giovedì 8 luglio 2010

RIFLESSIONI sul tempo scuola a 36 ORE

Volevamo fare alcune considerazioni sulla proposta ricevuta dalla scuola per la riduzione d'orario a 36 ore ed offrire degli spunti di riflessione.

Si sente dire che "in quella scuola questo non succede", "nella scuola tale funziona così" ma bisogna tener presente che ogni scuola intraprende azioni in base a proprie situazioni e quindi sono diverse da scuola a scuola.
Sicuramente a Torino non hanno intrapreso la riduzione d'orario scolastico, ma siamo sicuri che la qualità sia rimasta invariata?


Qui a Druento il collegio docenti ha optato per la scelta di garantire una scuola di "qualità" a 36 ore piuttosto che un "parcheggio" a 40 ore. Sicuramente si possono mantenere le 40 ore ma altrettanto sicuramente a discapito di qualcosa. 

Noi dovremmo valutare la nostra realtà senza fare paragoni con altre scuole ma piuttosto informarci di cosa avviene là per poter fare proposte nuove per migliorare la nostra scuola a Druento come per esempio togliere il tempo scuola dalla mensa anziché lasciare i bambini a casa il venerdì pomeriggio o anche vagliare la possibilità di sfruttare le tante associazioni che ci sono sul nostro territorio.
Quando si parla con altri genitori di altri comuni bisognerebbe ampliare il discorso perché magari si scopre che a Torino la mensa costa di meno ma hanno i precotti e se il discorso si ferma solo su quello economico questo aspetto non salta fuori e si è subito pronti a lamentarsi che "a Torino funziona diverso".


Inoltre sarebbe bello se la gente uscisse dall'individualismo ed ampliasse lo sguardo anche sugli altri e valutasse, nella scelta se passare dalle 40 ore alle 36 ore, anche le esigenze delle persone meno fortunate che non possono tenere i bambini a casa, anche perché l'obiettivo della legge è portare la scuola a 24 ore e piano piano ci arriveremo.
Qualche genitore sostiene che anche noi avevamo il maestro unico e ne siamo usciti senza problemi. Ci chiediamo, però, perché rinunciare ad una scuola che si è evoluta per ritornare alla scuola del passato. Chi di voi rinuncerebbe al benessere che vive ora per ritornare alla vita che facevano i nostri genitori un tempo?"

 

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venerdì 2 luglio 2010

La matematica non è un opinione

di Paolo Corticelli
Saranno ben 705 gli insegnanti in meno, a fronte di 1983 alunni in più, nella scuola primaria di Milano e provincia (dati forniti dalla Cgil). Non solo. I tagli alle scuole dell’obbligo del Comune di Milano hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 595mila 433 euro. In altri termini: nel 2009 lo stanziamento era stato di oltre 2 milioni 114mila euro, quest’anno la cifra è di poco superiore al milione 519mila. In queste condizioni, il diritto allo studio non è più garantito. Lo denuncia in una nota il Partito democratico del capoluogo lombardo. Il Miur, ministero dell’istruzione,

dell’università, della ricerca, insiste in Lombardia come nelle altre regioni italiane con la sua opera di disinformazone,

all’insegna del “tutto va bene, non ci sono problemi”, senza però spiegare quale scarto ci sia tra le richieste delle famiglie e le risposte degli Uffici scolastici regionali, né quante classi a modulo – con tre rientri settimanali - sono sparite. Anzi, il direttore regionale della Lombardia, Giuseppe Colosio, diffonde un ottimistico comunicato stampa in cui dichiara il suo stupore di fronte alle manifestazioni di genitori e insegnanti.

Vediamo allora di fare chiarezza su cosa sia il tempo pieno e il tempo scuola di 40 ore settimanali (indicato talora impropriamente – o furbescamente – come tempo lungo).

In altri termini, si vorrebbe far apparire il tempo scuola di 40 ore settimanali del tutto analogo al tempo pieno che è sì di 40 ore per gli alunni, ma viene attuato da 44 ore di tempo docenti, utilizzando quattro ore di compresenza da parte di due docenti, ciascuno dei quali dispone di 22 ore settimanali di insegnamento, oggi cancellate dalla (pseudo) riforma Gelmini. Quindi è doveroso che le famiglie sappiano la differenza tra un’offerta formativa attuabile con le 44 ore e un’altra di 40 ore, ovvero senza la possibilità di operare per piccoli gruppi di alunni, realizzare progetti che prevedono la contemporanea presenza di due insegnanti contitolari sulla stessa classe, garantire le uscite didattiche per le quali vige ancora il rapporto numerico un docente per 15 alunni. Ci chiediamo quale insegnante unico possa condurre una classe in uscita didattica – a teatro, in visita a un museo, per la gita scolastica - tenendo conto che ormai il parametro numerico per classe spesso è di un docente per 28 alunni.

Altra considerazione da sottolineare: si sono investiti risorse economiche di tutto rispetto, negli anni scorsi, per la formazione di questi insegnanti in ambiti disciplinari specifici, a garanzia di una scuola pubblica di qualità che in particolar modo nel settore della scuola primaria ha rappresentato e rappresenta un fiore all’occhiello per l’insegnamento nel nostro Paese, un plus riconosciuto a livello europeo. Come è possibile, dati alla mano, che a fronte di tagli pesantissimi fra i docenti, operati dal ministero, si sostenga che il tempo pieno in realtà è aumentato? Di quale tempo pieno parla il Miur? Allora si è rivelato fondato il timore di totale impoverimento della scuola pubblica, più volte manifestato da chi vi opera da anni e ne conosce a fondo l’organizzazione – docenti, dirigenti scolastici, organizzazioni sindacali – a fronte dei tagli pesanti, spacciati per necessità di razionalizzazione. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità e informi correttamente l’opinione pubblica, almeno questo si chiede. E pertanto il Miur affermi una volta per tutte che la scuola primaria, in particolare, non è certo quella scelta dalle famiglie (il 92% aveva indicato nel tempo pieno la propria opzione). Cosa accadrà a settembre? Gli alunni resteranno a scuola come prima (8,30-16,30), ma in maniera diversa rispetto alle aspettative “di qualità”. Vi rimarranno con un tempo scuola – ecco il tempo lungo – “a spezzatino”, ovvero con molti docenti che si alterneranno per coprire le ore e la mensa, senza che sia attuabile un programma didattico coeso e proficuo. Perché 40 ore non sono 44, a meno che non sia invalso l’uso di un’aritmetica creativa negli ambienti ministeriali.

Da IL FATTO QUOTIDIANO del 2 luglio 2010


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