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lunedì 28 marzo 2011

Intercultura: incontri con associazioni

La sezione intercultura della scuola elementare “Anna Frank” di Druento, vi invita ad incontrare le associazioni:







Giovedì, 31 marzo 2011











Giovedì, 14 aprile 2011





Gli incontri si terranno presso i locali della Scuola Elementare “Anna Frank” in Via Manzoni, 11 - Druento alle ore 20,45.

lunedì 21 marzo 2011

Convegno "Lucignoli si nasce o si diventa?"

In occasione del convegno  "Lucignoli si nasce o si diventa?" vi segnaliamo uno spettacolo teatrale ad ingresso libero presso il palatenda dell'Isola che c'è a Druento in via Donizetti 12.

La Compagnia Teatrale LA PULCE presenta:

Virginia
una storia di baci e bugie

Spettacolo che affronta il tema dell'affettività, della sessualità e dello sviluppo nei ragazzi in età preadolescenziale.
Clicca QUI per scaricare la locandina dello spettacolo


Di seguito il programma del convegno.

• ore 17,15: Le “bugie” di Pinocchio merenda insieme nel paese dei balocchi

• ore 17,30: “Dicono di noi” , risposte e proposte dal questionario compilato dagli alunni della scuola media Don Milani

• ore 18,00: “Giù la maschera” proiezione cortometraggio punto di vista degli adolescenti sui problemi degli adolescenti

• ore 18,30: presso il Palatenda il grillo parlante ci invita allo Spettacolo Teatrale “Virginia, una storia di baci e bugie”

• ore 20,00: “Cena nella pancia della balena” a BASE DI PESCE su prenotazione.


Clicca QUI per il depliant della manifestazione

venerdì 18 marzo 2011

Editoriale di Jovanotti sulla scuola pubblica

Pubblichiamo l'editoriale di Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti) sulla scuola pubblica. Un testo che fa molto riflettere.



Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.

Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.

Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.

Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.

La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...

La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.

E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.
In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.

clicca sul titolo per vedere l'articolo originale

giovedì 10 marzo 2011

12 MARZO: manifestazione a difesa della Costituzione


Il 12 marzo è stata indetta una manifestazione in difesa della Costituzione e della Scuola Pubblica

Il Comitato dei Genitori di Druento, San Gillio e Givoletto aderisce e sostiene l'iniziativa.

Anche il Coogen (Coordinamento Genitori Nidi, Materne, Elementari e Medie di Torino)  e il CGD Piemonte (Coordinamento Genitori Democratici Piemonte) parteciperanno.

QUI trovate il volantino del Coogen.


Per chi volesse partecipare con noi, l'appuntamento è in  
piazza Castello all'angolo con via Garibaldi alle ore 14.



dal gruppo FACEBOOK "A DIFESA DELLA COSTITUZIONE" 

Chiediamo a tutte e a tutti di portare all'appuntamento la bandiera italiana, palloncini gonfiati nei colori verde, bianco e rosso e la Costituzione.

Vademecum della manifestazione

• La manifestazione è aperta a chiunque creda che la Costituzione sia una somma di diritti e di doveri per tutte le cittadine e tutti i cittadini, che sono sovrani nel proprio paese, come sancito dall’Art.1.

• La manifestazione è organizzata per difendere i valori della legalità repubblicana – troppo spesso impunemente violati – e della dignità costituzionale che non dev’essere calpestata.

• La manifestazione vuole ribadire la necessità della certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino, di qualunque schieramento. Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuol’essere trasversale ed aperta a chiunque vi si riconosca.

• La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, come sancito dall’Art.3, perché la Costituzione è di tutte e tutti e dev’essere protetta e difesa da cittadine e cittadini, giovani e meno giovani. Sempre.

• La manifestazione è più bella se avremo tra le mani un tricolore e una costituzione con i quali urleremo ‘basta’ a chi continua ad anteporre interessi privati al bene comune del nostro paese.

• Porta con te alla manifestazione la Costituzione

lunedì 7 marzo 2011

FESTA DI CARNEVALE PER LE MEDIE

Anche quest'anno il Comitato dei Genitori, con la collaborazione della Pro-Loco, della Consulta Giovanile e del Comune di Druento, organizza la festa di carnevale Under 15 e cioè per i ragazzi che frequentano le classi seconde e terze della scuola media di Druento.


La festa sarà il 
12 marzo 
presso la 
Casa della Musica
dalle 21 alle 23.30.


Ad allietare la serata ai ragazzi ci sarà l'ormai conosciutissimo DJ JACK!


Clicca QUI per scaricare il volantino con il tagliando di autorizzazione alla partecipazione.

LETTURE PER BAMBINI A DRUENTO

Vi segnaliamo quanto organizzato dal Comune di Druento.


L'ORA DEL RACCONTO

Al sabato pomeriggio presso la biblioteca comunale dalle 16.30 alle 17.30, letture ad alta voce per bambini da 0 a 10 anni.
Legge Eva Gomiero.




PROGRAMMA:

  • Sabato 12 marzo 2011 - Aiuto! Chi striscia sotto il letto!
  • Sabato 2 aprile 2011 - Un libro al giorno toglie il mostro di torno!
  • Sabato 9 aprile 2011 - Buffe storie e strani animali
  • Sabato 7 maggio 2011 - Storie per occhi nasi mani e bocca

venerdì 4 marzo 2011

APERTURA BANCA DEL TEMPO A GIVOLETTO

A Givoletto apre la Banca del Tempo ABC dei Bimbi.

Ma cos'è una banca del tempo?

La Banca del Tempo è un’organizzazione in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, competenze, si auto organizzano e si scambiano disponibilità di tempo. Per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. È uno spazio nel quale si recuperano le abitudini, ormai perdute, di mutuo soccorso tipiche dei rapporti di buon vicinato; oppure si estende, a persone prima sconosciute, il reciproco sostegno proprio degli appartenenti alla stessa famiglia o a gruppi di amici.

Per iscriversi è molto semplice, basta passare presso lo sportello della Banca del Tempo, attivo tutti i 
lunedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00, che si trova presso
la Biblioteca Comunale di Givoletto in via Sandro Pertini 3 oppure telefonare a 
- Barbara: 338.902.22.02 (email: beba@alma.it)
- Antonella: 333.461.86.73 (email abcdeibimbi@tiscali.it)

 LUNEDI' 7 MARZO
ci sarà l'INAUGURAZIONE
dalle 17 alle 18
presso la Biblioteca Comunale di GIVOLETTO in via Sandro Pertini 3

Per maggiori informazioni visita il sito web www.abcdeibimbi.it

giovedì 3 marzo 2011

Controllo mensa scuola materna ed elementare di SAN GILLIO

Il giorno 18 febbraio è stato effettuato un controllo presso la mensa della scuola materna di San Gillio ed il giorno 24 febbraio presso la scuola elementare sempre di San Gillio..
Ecco quello che è emerso.

SCUOLA MATERNA
Le considerazioni emerse sono relative al menu, in quanto non compare quasi mai la tipologia di pasta (farfalle, fusilli,ecc.), di carne (bovino, vitello, ecc.) o di pesce (palombo, merluzzo, ecc.) e non cè varietà: la ditta responsabile delle derrate ripropone sempre gli stessi alimenti.

Clicca QUI per visionare il verbale.

SCUOLA ELEMENTARE
Anche in questo caso le considerazioni riguardano solamente il menu.
Nel menu era presente come primo la polenta con spezzatino e come contorno l'insalata.
Poiché la maggior parte dei bambini non mangia la polenta e l'insalata è stato osservato che in tanti hanno mangiato pochissimo.

Clicca QUI per visionare il verbale.

giovedì 17 febbraio 2011

Druento, San Gillio, Givoletto: NUOVO ISTITUTO COMPRENSIVO

Dal 1 settembre 2011, nei comuni di Druento, San Gillio e Givoletto, le scuole dell'infanzia (ex materne), primarie (ex elementari) e secondarie di primo grado (ex medie) faranno parte di un unico ISTITUTO COMPRENSIVO.

Cos'è un istituto comprensivo?

Un Istituto comprensivo riunisce in una stessa organizzazione scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, vicine fra loro come collocazione nel territorio.
Gli uffici di segreteria, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di Circolo sono quindi comuni, per tutti i tre ordini di scuola.
Gli attuali Consiglio di Circolo (per scuola dell’infanzia ed elementare) e Consiglio di Istituto (per le medie), decadranno e se ne dovrà formare uno unico.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico ci saranno quindi delle nuove elezioni, dove andremo a votare gli 8 genitori che ci rappresenteranno (come fatto lo scorso anno).

mercoledì 16 febbraio 2011

Lezione di cinese ai bimbi italiani. Paga tutto Pechino


La conoscono tutti «Frà-Mar-ti-no-cam-pa-na-ro...». Sessantaquattro bambini della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Lendinara nel mezzo del Polesine, la sanno pure in cinese. E cantano «Due-tigri-correvano-velocemente», come se niente fosse. «Bravissimi, hanno una capacità di apprendimento che noi adulti nemmeno immaginiamo», spiega Pierluca Benini, docente di cinese moderno in questa scuola, l’unica in Italia dove insieme ai primi rudimenti di inglese viene insegnata ai bambini pure la lingua di Pechino. «Ci è stata data un’opportunità. L’abbiamo presa al volo. I cinesi sono 1 miliardo e 300 milioni. La loro economia tira nel mondo. In questo mondo globalizzato è meglio imparare a farsi capire pure da loro», racconta Lucio De Sanctis, direttore di questa scuola in centro al paese, tre piani per mille allievi di tutta la zona tra scuola primaria elementare e media, dove all’ingresso sventolano il tricolore e la bandiera azzurra d’Europa ma dentro batte un cuore tutto cinese.


A Lendinara ci sono 12 mila abitanti tra italiani e stranieri, duecento sono immigrati dalla Cina. Una volta lavoravano nello zuccherificio, nelle fabbriche dove ancora si tesseva la juta. Adesso sono impiegati nelle piccole e medie aziende - scarpe e confezioni soprattutto - dove il made in Italy combatte sul mercato globale. Alcune aziende lavorano già nell’Est Europa, altre sono arrivate fino in Cina. E la Cina adesso gli è arrivata in casa grazie all’Istituto Confucio di Padova, una specie di Istituto Dante Alighieri per promuovere nel mondo la lingua e la cultura cinese. E siccome sono cinesi, fanno le cose velocemente e assai in grande.


Wang Fusheng è il direttore dell’Istituto Confucio di Padova. Uno dei quattrocento nel mondo, destinati a diventare duemila entro la fine del decennio.
L’istituto lavora alle strette dipendenze dell’ambasciata a Roma, sotto il controllo diretto del governo di Pechino. Deve solo promuovere la cultura e la lingua, non fa politica, non promuove alleanze commerciali. Wang Fusheng sogna in grande: «Ci piacerebbe prendere contatti con il vostro ministero della Pubblica Istruzione. Per noi è molto importante. I corsi vengono pagati direttamente dal nostro istituto. Gli istituti Confucio nel mondo, per questo hanno un budget di 4,5 miliardi di dollari».


Tolte pure le spese per le sedi e per il personale, sono comunque tre miliardi e trecento milioni di euro più gli spiccioli che il ministro Mariastella Gelmini se li sogna di notte.


I corsi nella scuola di Lendinara sono gratuiti e aperti a tutti i bambini delle terze e quarte elementari. Più piccoli non avrebbero le capacità grammaticali per apprendere un’altra lingua. L’idea è che l’insegnamento del cinese vada avanti fino alla fine delle medie, con un percorso didattico di sei anni. Un’ora alla settimana per adesso. Al pomeriggio nell’area di insegnamento extrascolastico. Su sessantaquattro bambini si sono iscritti in sessantaquattro. Pure due bambini originari del Marocco. «In un anno imparano le frasi più semplici. In sei anni sono in grado di sostenere già una conversazione e di scrivere
correttamente», assicura l’insegnante di cinese mentre racconta che la difficoltà di apprendere una lingua così diversa dalla nostra, è solo uno stimolo maggiore per tutti i bambini.


Se i piccoli alunni sono entusiasti, i genitori non sono da meno. Andrea Paio, professione commercialista, ha una figlia iscritta in questa scuola: «Io sono contento che i nostri bambini imparino un’altra lingua come il cinese. Non è solo per completare un processo di integrazione culturale. Ma so che così i nostri figli in futuro avranno una marcia in più. Io sono commercialista. Mi capita di lavorare con i cinesi. Quando parlano tra di loro ovviamente capisco nulla...».
Potenza di questo Nord Est che guarda alle nuove sfide e si arrende mai. Potenza di questo Polesine laboratorio di nuove sperimentazioni didattiche.
Vincenzo Milanesi, presidente dell’istituto Confucio ed ex docente all’Università a Padova, in questo progetto crede molto: «La Cina Popolare sta facendo grossi investimenti sulla cultura. E questo è un vantaggio per tutti perchè la conoscenza tra i popoli favorisce la cooperazione».


Il sindaco di Lendinara Alessandro Ferlin, eletto con una lista civica che tiene insieme centrodestra e centrosinistra - bella sfida pure quesa - fa l’entusiasta:
«Che i nostri figli imparino l’inglese è scontato. Il cinese è oramai un obbligo. Il nostro è un progetto pilota destinato a continuare speriamo che anche le istituzioni capiscano l’importanza di queste cose». Maria Fernanda Barile, responsabile dell’ufficio provinciale scolastico di Rovigo raccoglie la sfida: «Esperienza positiva. Sarebbe bello trovare altre disponibilità nel territorio». E magari pure oltre, che i cinesi ci mettono un bel po’ di dollari solo per farsi capire meglio.


Tratto da LA STAMPA dell' 8 febbraio 2011