Pubblichiamo l'editoriale di Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti) sulla scuola pubblica. Un testo che fa molto riflettere.
Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.
Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.
Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.
Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...
La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.
E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.
In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.
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venerdì 18 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
12 MARZO: manifestazione a difesa della Costituzione
Il 12 marzo è stata indetta una manifestazione in difesa della Costituzione e della Scuola Pubblica.
Il Comitato dei Genitori di Druento, San Gillio e Givoletto aderisce e sostiene l'iniziativa.
Anche il Coogen (Coordinamento Genitori Nidi, Materne, Elementari e Medie di Torino) e il CGD Piemonte (Coordinamento Genitori Democratici Piemonte) parteciperanno.
QUI trovate il volantino del Coogen.
Per chi volesse partecipare con noi, l'appuntamento è in
piazza Castello all'angolo con via Garibaldi alle ore 14.
dal gruppo FACEBOOK "A DIFESA DELLA COSTITUZIONE"
Chiediamo a tutte e a tutti di portare all'appuntamento la bandiera italiana, palloncini gonfiati nei colori verde, bianco e rosso e la Costituzione.
Vademecum della manifestazione
• La manifestazione è aperta a chiunque creda che la Costituzione sia una somma di diritti e di doveri per tutte le cittadine e tutti i cittadini, che sono sovrani nel proprio paese, come sancito dall’Art.1.
• La manifestazione è organizzata per difendere i valori della legalità repubblicana – troppo spesso impunemente violati – e della dignità costituzionale che non dev’essere calpestata.
• La manifestazione vuole ribadire la necessità della certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino, di qualunque schieramento. Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuol’essere trasversale ed aperta a chiunque vi si riconosca.
• La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, come sancito dall’Art.3, perché la Costituzione è di tutte e tutti e dev’essere protetta e difesa da cittadine e cittadini, giovani e meno giovani. Sempre.
• La manifestazione è più bella se avremo tra le mani un tricolore e una costituzione con i quali urleremo ‘basta’ a chi continua ad anteporre interessi privati al bene comune del nostro paese.
• Porta con te alla manifestazione la Costituzione
dal gruppo FACEBOOK "A DIFESA DELLA COSTITUZIONE"
Chiediamo a tutte e a tutti di portare all'appuntamento la bandiera italiana, palloncini gonfiati nei colori verde, bianco e rosso e la Costituzione.
Vademecum della manifestazione
• La manifestazione è aperta a chiunque creda che la Costituzione sia una somma di diritti e di doveri per tutte le cittadine e tutti i cittadini, che sono sovrani nel proprio paese, come sancito dall’Art.1.
• La manifestazione è organizzata per difendere i valori della legalità repubblicana – troppo spesso impunemente violati – e della dignità costituzionale che non dev’essere calpestata.
• La manifestazione vuole ribadire la necessità della certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino, di qualunque schieramento. Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuol’essere trasversale ed aperta a chiunque vi si riconosca.
• La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, come sancito dall’Art.3, perché la Costituzione è di tutte e tutti e dev’essere protetta e difesa da cittadine e cittadini, giovani e meno giovani. Sempre.
• La manifestazione è più bella se avremo tra le mani un tricolore e una costituzione con i quali urleremo ‘basta’ a chi continua ad anteporre interessi privati al bene comune del nostro paese.
• Porta con te alla manifestazione la Costituzione
lunedì 7 marzo 2011
FESTA DI CARNEVALE PER LE MEDIE
Anche quest'anno il Comitato dei Genitori, con la collaborazione della Pro-Loco, della Consulta Giovanile e del Comune di Druento, organizza la festa di carnevale Under 15 e cioè per i ragazzi che frequentano le classi seconde e terze della scuola media di Druento.
Ad allietare la serata ai ragazzi ci sarà l'ormai conosciutissimo DJ JACK!
Clicca QUI per scaricare il volantino con il tagliando di autorizzazione alla partecipazione.
La festa sarà il
12 marzo
presso la
Casa della Musica
dalle 21 alle 23.30.
Ad allietare la serata ai ragazzi ci sarà l'ormai conosciutissimo DJ JACK!
Clicca QUI per scaricare il volantino con il tagliando di autorizzazione alla partecipazione.
LETTURE PER BAMBINI A DRUENTO
Vi segnaliamo quanto organizzato dal Comune di Druento.
Al sabato pomeriggio presso la biblioteca comunale dalle 16.30 alle 17.30, letture ad alta voce per bambini da 0 a 10 anni.
Legge Eva Gomiero.
PROGRAMMA:
L'ORA DEL RACCONTO
Legge Eva Gomiero.
PROGRAMMA:
- Sabato 12 marzo 2011 - Aiuto! Chi striscia sotto il letto!
- Sabato 2 aprile 2011 - Un libro al giorno toglie il mostro di torno!
- Sabato 9 aprile 2011 - Buffe storie e strani animali
- Sabato 7 maggio 2011 - Storie per occhi nasi mani e bocca
venerdì 4 marzo 2011
APERTURA BANCA DEL TEMPO A GIVOLETTO
A Givoletto apre la Banca del Tempo ABC dei Bimbi.
Ma cos'è una banca del tempo?
La Banca del Tempo è un’organizzazione in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, competenze, si auto organizzano e si scambiano disponibilità di tempo. Per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. È uno spazio nel quale si recuperano le abitudini, ormai perdute, di mutuo soccorso tipiche dei rapporti di buon vicinato; oppure si estende, a persone prima sconosciute, il reciproco sostegno proprio degli appartenenti alla stessa famiglia o a gruppi di amici.
Per iscriversi è molto semplice, basta passare presso lo sportello della Banca del Tempo, attivo tutti i
lunedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00, che si trova presso
la Biblioteca Comunale di Givoletto in via Sandro Pertini 3 oppure telefonare a
la Biblioteca Comunale di Givoletto in via Sandro Pertini 3 oppure telefonare a
- Barbara: 338.902.22.02 (email: beba@alma.it)
- Antonella: 333.461.86.73 (email abcdeibimbi@tiscali.it)
LUNEDI' 7 MARZO
ci sarà l'INAUGURAZIONE
dalle 17 alle 18
presso la Biblioteca Comunale di GIVOLETTO in via Sandro Pertini 3
giovedì 3 marzo 2011
Controllo mensa scuola materna ed elementare di SAN GILLIO
Il giorno 18 febbraio è stato effettuato un controllo presso la mensa della scuola materna di San Gillio ed il giorno 24 febbraio presso la scuola elementare sempre di San Gillio..
Ecco quello che è emerso.
SCUOLA MATERNA
Le considerazioni emerse sono relative al menu, in quanto non compare quasi mai la tipologia di pasta (farfalle, fusilli,ecc.), di carne (bovino, vitello, ecc.) o di pesce (palombo, merluzzo, ecc.) e non cè varietà: la ditta responsabile delle derrate ripropone sempre gli stessi alimenti.
Clicca QUI per visionare il verbale.
SCUOLA ELEMENTARE
Anche in questo caso le considerazioni riguardano solamente il menu.
Nel menu era presente come primo la polenta con spezzatino e come contorno l'insalata.
Poiché la maggior parte dei bambini non mangia la polenta e l'insalata è stato osservato che in tanti hanno mangiato pochissimo.
giovedì 17 febbraio 2011
Druento, San Gillio, Givoletto: NUOVO ISTITUTO COMPRENSIVO
Dal 1 settembre 2011, nei comuni di Druento, San Gillio e Givoletto, le scuole dell'infanzia (ex materne), primarie (ex elementari) e secondarie di primo grado (ex medie) faranno parte di un unico ISTITUTO COMPRENSIVO.
Cos'è un istituto comprensivo?
Un Istituto comprensivo riunisce in una stessa organizzazione scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, vicine fra loro come collocazione nel territorio.
Gli uffici di segreteria, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di Circolo sono quindi comuni, per tutti i tre ordini di scuola.
Gli uffici di segreteria, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di Circolo sono quindi comuni, per tutti i tre ordini di scuola.
Gli attuali Consiglio di Circolo (per scuola dell’infanzia ed elementare) e Consiglio di Istituto (per le medie), decadranno e se ne dovrà formare uno unico.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico ci saranno quindi delle nuove elezioni, dove andremo a votare gli 8 genitori che ci rappresenteranno (come fatto lo scorso anno).
mercoledì 16 febbraio 2011
Lezione di cinese ai bimbi italiani. Paga tutto Pechino
La conoscono tutti «Frà-Mar-ti-no-cam-pa-na-ro...». Sessantaquattro bambini della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Lendinara nel mezzo del Polesine, la sanno pure in cinese. E cantano «Due-tigri-correvano-velocemente», come se niente fosse. «Bravissimi, hanno una capacità di apprendimento che noi adulti nemmeno immaginiamo», spiega Pierluca Benini, docente di cinese moderno in questa scuola, l’unica in Italia dove insieme ai primi rudimenti di inglese viene insegnata ai bambini pure la lingua di Pechino. «Ci è stata data un’opportunità. L’abbiamo presa al volo. I cinesi sono 1 miliardo e 300 milioni. La loro economia tira nel mondo. In questo mondo globalizzato è meglio imparare a farsi capire pure da loro», racconta Lucio De Sanctis, direttore di questa scuola in centro al paese, tre piani per mille allievi di tutta la zona tra scuola primaria elementare e media, dove all’ingresso sventolano il tricolore e la bandiera azzurra d’Europa ma dentro batte un cuore tutto cinese.
A Lendinara ci sono 12 mila abitanti tra italiani e stranieri, duecento sono immigrati dalla Cina. Una volta lavoravano nello zuccherificio, nelle fabbriche dove ancora si tesseva la juta. Adesso sono impiegati nelle piccole e medie aziende - scarpe e confezioni soprattutto - dove il made in Italy combatte sul mercato globale. Alcune aziende lavorano già nell’Est Europa, altre sono arrivate fino in Cina. E la Cina adesso gli è arrivata in casa grazie all’Istituto Confucio di Padova, una specie di Istituto Dante Alighieri per promuovere nel mondo la lingua e la cultura cinese. E siccome sono cinesi, fanno le cose velocemente e assai in grande.
Wang Fusheng è il direttore dell’Istituto Confucio di Padova. Uno dei quattrocento nel mondo, destinati a diventare duemila entro la fine del decennio.
L’istituto lavora alle strette dipendenze dell’ambasciata a Roma, sotto il controllo diretto del governo di Pechino. Deve solo promuovere la cultura e la lingua, non fa politica, non promuove alleanze commerciali. Wang Fusheng sogna in grande: «Ci piacerebbe prendere contatti con il vostro ministero della Pubblica Istruzione. Per noi è molto importante. I corsi vengono pagati direttamente dal nostro istituto. Gli istituti Confucio nel mondo, per questo hanno un budget di 4,5 miliardi di dollari».
Tolte pure le spese per le sedi e per il personale, sono comunque tre miliardi e trecento milioni di euro più gli spiccioli che il ministro Mariastella Gelmini se li sogna di notte.
I corsi nella scuola di Lendinara sono gratuiti e aperti a tutti i bambini delle terze e quarte elementari. Più piccoli non avrebbero le capacità grammaticali per apprendere un’altra lingua. L’idea è che l’insegnamento del cinese vada avanti fino alla fine delle medie, con un percorso didattico di sei anni. Un’ora alla settimana per adesso. Al pomeriggio nell’area di insegnamento extrascolastico. Su sessantaquattro bambini si sono iscritti in sessantaquattro. Pure due bambini originari del Marocco. «In un anno imparano le frasi più semplici. In sei anni sono in grado di sostenere già una conversazione e di scrivere
correttamente», assicura l’insegnante di cinese mentre racconta che la difficoltà di apprendere una lingua così diversa dalla nostra, è solo uno stimolo maggiore per tutti i bambini.
Se i piccoli alunni sono entusiasti, i genitori non sono da meno. Andrea Paio, professione commercialista, ha una figlia iscritta in questa scuola: «Io sono contento che i nostri bambini imparino un’altra lingua come il cinese. Non è solo per completare un processo di integrazione culturale. Ma so che così i nostri figli in futuro avranno una marcia in più. Io sono commercialista. Mi capita di lavorare con i cinesi. Quando parlano tra di loro ovviamente capisco nulla...».
Potenza di questo Nord Est che guarda alle nuove sfide e si arrende mai. Potenza di questo Polesine laboratorio di nuove sperimentazioni didattiche.
Vincenzo Milanesi, presidente dell’istituto Confucio ed ex docente all’Università a Padova, in questo progetto crede molto: «La Cina Popolare sta facendo grossi investimenti sulla cultura. E questo è un vantaggio per tutti perchè la conoscenza tra i popoli favorisce la cooperazione».
Il sindaco di Lendinara Alessandro Ferlin, eletto con una lista civica che tiene insieme centrodestra e centrosinistra - bella sfida pure quesa - fa l’entusiasta:
«Che i nostri figli imparino l’inglese è scontato. Il cinese è oramai un obbligo. Il nostro è un progetto pilota destinato a continuare speriamo che anche le istituzioni capiscano l’importanza di queste cose». Maria Fernanda Barile, responsabile dell’ufficio provinciale scolastico di Rovigo raccoglie la sfida: «Esperienza positiva. Sarebbe bello trovare altre disponibilità nel territorio». E magari pure oltre, che i cinesi ci mettono un bel po’ di dollari solo per farsi capire meglio.
Tratto da LA STAMPA dell' 8 febbraio 2011
domenica 13 febbraio 2011
Modifiche alla legge regionale sul diritto allo studio
Riportiamo quanto ricevuto dal COOGEN (Coordinamento Genitori) di Torino.
Comunicato stampa del COOGEN:
Osservazioni relative alla proposta di modifica alla legge regionale 28/2007 sul diritto allo studio
Il COOGEN si dichiara contrario alle modifiche, proposte dalla Giunta Regionale, alla legge 28/2007 relativa al diritto allo studio.
Ricordiamo sinteticamente che la Legge 28/2007 ha introdotto il principio della doppia graduatoria, a cui le famiglie con redditi ISEE inferiori ai 32.000 € possono accedere per richiedere un rimborso differenziato ed esclusivo a seconda che i figli frequentino scuole private/parificate o pubbliche, con un disponibilità di risorse definite per un 60% per la graduatoria per la frequenza di scuole pubbliche e del 40% per quelle private. La legge del 2007 supera la precedente Legge 10, detta “legge Leo”, che prevedeva il Buono Scuola, da destinare alle famiglie con figli iscritti esclusivamente a scuole private, senza necessità di presentazione di ISEE e con una semplice autocertificazione.
Le modifiche proposte oggi a questa legge prevedono:
Evidenziamo che queste modifiche sono chiaramente anticostituzionali, poiché l’art. 34 della Costituzione, prevede «borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze» per rendere effettivo il diritto allo studio di «capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi» e stabilisce che «devono essere attribuite per concorso». Inoltre l’art. 33 recita “ … Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. …” non prevedendo cioè nessun sostegno alle scuole paritarie.
Riteniamo quindi che le borse di studio debbano essere assegnate in base al merito e ai mezzi personali e che non possano invece configurarsi come “rimborsi spese” che prescindono sia dalle condizioni di necessità sia di merito.
Auspichiamo invece che la legge 28 possa essere migliorata privilegiando l’aiuto alle scuole pubbliche, frequentate, ricordiamo, dal 95 % circa degli studenti in Piemonte, per migliorarne la qualità dei servizi, il trasporto degli studenti, l’offerta formativa, il rimborso del costo dei libri o il loro prestito d’uso.
Non dobbiamo abbassare la guardia, anche se il momento è difficile e non vediamo la fine di questo tunnel.
Divulgate e sensibilizzate il più possibile !!!
"L'attuale giunta regionale ha iniziato l'iter per la modifica della legge regionale 28/2007 sul diritto allo studio.
Le modifiche proposte non vanno certo a favore di una scuola pubblica sempre più in crisi, ma decurtano anche i sussidi che sarebbero potuti arrivare dalla regione (alla faccia del federalismo !).
Nel comunicato stampa descriviamo in breve quello che era e quello che potrebbe diventare dopo le modifiche il "diritto allo studio". Noi riteniamo che queste modifiche siano assolutamente inaccettabili e altri invece dovrebbero essere gli interventi, soprattutto a sostegno della scuola pubblica che, in Piemonte, è frequentata dal 95% degli studenti."
Comunicato stampa del COOGEN:
Osservazioni relative alla proposta di modifica alla legge regionale 28/2007 sul diritto allo studio
Il COOGEN si dichiara contrario alle modifiche, proposte dalla Giunta Regionale, alla legge 28/2007 relativa al diritto allo studio.
Ricordiamo sinteticamente che la Legge 28/2007 ha introdotto il principio della doppia graduatoria, a cui le famiglie con redditi ISEE inferiori ai 32.000 € possono accedere per richiedere un rimborso differenziato ed esclusivo a seconda che i figli frequentino scuole private/parificate o pubbliche, con un disponibilità di risorse definite per un 60% per la graduatoria per la frequenza di scuole pubbliche e del 40% per quelle private. La legge del 2007 supera la precedente Legge 10, detta “legge Leo”, che prevedeva il Buono Scuola, da destinare alle famiglie con figli iscritti esclusivamente a scuole private, senza necessità di presentazione di ISEE e con una semplice autocertificazione.
Le modifiche proposte oggi a questa legge prevedono:
- la variazione delle percentuali dei fondi da riservare alla graduatoria per chi frequenta le scuole pubbliche e private, a svantaggio di quelle pubbliche;
- lo stanziamento di fondi per interventi edilizi solo ed esclusivamente per le scuole paritarie.
Evidenziamo che queste modifiche sono chiaramente anticostituzionali, poiché l’art. 34 della Costituzione, prevede «borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze» per rendere effettivo il diritto allo studio di «capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi» e stabilisce che «devono essere attribuite per concorso». Inoltre l’art. 33 recita “ … Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. …” non prevedendo cioè nessun sostegno alle scuole paritarie.
Riteniamo quindi che le borse di studio debbano essere assegnate in base al merito e ai mezzi personali e che non possano invece configurarsi come “rimborsi spese” che prescindono sia dalle condizioni di necessità sia di merito.
Auspichiamo invece che la legge 28 possa essere migliorata privilegiando l’aiuto alle scuole pubbliche, frequentate, ricordiamo, dal 95 % circa degli studenti in Piemonte, per migliorarne la qualità dei servizi, il trasporto degli studenti, l’offerta formativa, il rimborso del costo dei libri o il loro prestito d’uso.
Non dobbiamo abbassare la guardia, anche se il momento è difficile e non vediamo la fine di questo tunnel.
Divulgate e sensibilizzate il più possibile !!!
mercoledì 9 febbraio 2011
SE NON ORA QUANDO: MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE
Se non ora quando recita lo slogan che identifica la manifestazione del 13 febbraio in tutte le piazze d’Italia, una manifestazione che non vuole essere di contrapposizione tra donne, ma di solidarietà tra tutte le donne, una solidarietà trasversale ed allargata anche all’universo maschile, universo a cui si offre l’opportunità di esprimere in quell’occasione la propria sincera e matura testimonianza d’amicizia e collaborazione.
Di seguito i dettagli della partecipazione alla manifestazione Se non ora quando di domenica 13 febbraio a Torino.
A livello di comunità druentina e di tutti coloro che avranno piacere di esserci, si è pensato di partecipare con la realizzazione di uno striscione, su cui abbiamo scritto:
Tutti insieme .. Se non ora, quando?
Partiremo insieme da Druento con il bus 59 - ritrovo ore 13.15 presso la fermata di Via Torino, ang. Via Manzoni.
Scenderemo in Piazza Solferino e a piedi raggiungeremo P.zza San Carlo, dove ci possiamo incontrare, con coloro che vorranno arrivare utilizzando i propri mezzi, alle 14.15 vicino all'edicola all'angolo con Via Santa Teresa (pressi del Caffé San Carlo).
L'appuntamento ufficiale della manifestazione è alle ore 14:30 in PIAZZA SAN CARLO.
Percorso dell'eventuale corteo:Via Roma, P.zza Castello, Via Po, Via Rossini, Via Verdi (per leggere l'appello davanti alla RAI), via Montebello, via Po, P.zza Vittorio.
Le organizzatrici chiedono a tutte e a tutti di arrivare all'appuntamento portando:
- un ombrello , "per riparare i nostri corpi dal fango che ci piove addosso"
- un gomitolo di lana colorata, per tessere una rete colorata fra tutte e tutti noi.
In piazza e durante tutto il corteo saranno organizzati momenti creativi per esempio: un minuto di silenzio seguito da un grande urlo collettivo di rabbia (il primo è previsto per le ore 15)
Inoltre verranno date le indicazione per l'apertura simultanea degli ombrelli.
Al di là di queste indicazioni collettive, ciascuna e ciascuno esprima tutta la propria creatività!
Nel rispetto rigoroso dell'autonomia e della trasversalità, si ricorda a tutte e tutti che
NON CI DEVONO ESSERE SIMBOLI PARTITICI O SINDACALI O DI ASSOCIAZIONI. Nel caso qualcuna/o venisse in piazza comunque con tali simboli sarà pregata/o di riporli.Si ribadisce che non ci saranno né palchi né interventi.
- La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli e gli striscioni non dovranno generare equivoci su questo fatto.
- La manifestazione è fatta per esprimere la forza e la indignazione delle donne.
- La manifestazione è promossa dalle donne, la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.
Per saperne di più: http:// senonoraquando13febbraio2011. wordpress.com/
E' importante essere in tanti: diffondete quanto più possibile l'iniziativa e soprattutto PARTECIPATE !
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